Gagliardetti 2016

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E’ stata riproposta, con la sua terza edizione, la cerimonia dei  Gagliardetti della Memoria istituita da Riviera al Fronte nel 2015. Un evento che ha fatto conoscere alla comunità rivierasca le storie di più di una quarantina di soldati della Riviera del Brenta. Un lavoro enorme che è stato possibile grazie all’avvicinamento delle famiglie a Riviera al Fronte mostrando lettere, foto, dando i ricordi di famiglia, oppure chiedendo un aiuto per integrare le informazioni già in possesso.

La terza cerimonia è svolta a Pianiga presso il teatro comunale in Piazza San Martino, alle ore 10.00. Si è trattato dell’evento conclusivo della mostra “Grande Guerra. Memoria di dolore e solitudine”, ospitata in alcune aule della scuola media “Giovanni XXIII“, conclusasi proprio il 4 dicembre dopo un mese di visite guidate e attività collaterali.

I soldati ricordati in questa occasione sono stati 22. La cerimonia, divisa in quattro sezioni, ha riguardato la spedizione militare italiana in Cina nel 1900, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e le missioni di pace all’estero. Sono stai ricordati i famigliari dei soldati di tutte le guerre ed i reduci della Seconda Guerra Mondiale e delle missioni di pace, oltre ad alcune medaglie al Valor Militare che hanno fatto la storia del territorio.
Moltissime storie, tutte diverse, da condividere con la comunità perché nulla, del sacrificio compiuto da questi soldati, deve essere dimenticato.

SPEDIZIONE ITALIANA IN CINA

GIUSEPPE TOFFOLUTTI

Marò, ha partecipato alla spedizione militare in Cina l’anno 1900.

PRIMA GUERRA MONDIALE

BERTO PIETRO 

Bersagliere prima e mitragliere degli Alpini poi, lotta nel settore della Croda dell’Ancona, dell’Altopiano di Asiago, dello Sleme. Muore per malattia nell’ospedale di guerra di Bologna nel febbraio 1919.

BETTINI UMBERTO 

Classe 1900, contribuisce con il suo reggimento a fermare l’avanzata austroungarica sul Piave.

BONATO LUIGI 

Classe 1899, partecipa alla battaglia del Piave combattendo nel settore del Monfenera. Con il suo reggimento partecipa alla liberazione di Valdobbiadene e di Farra di Soligo.

BORGATO GIUSEPPE

Reduce della guerra Italo-Turca (1911-1912), partecipa alla Grande Guerra sin dai primi giorni, combattendo alcune delle più importanti battaglie del conflitto: a Monfalcone, a Magnaboschi e sulla Bainsizza. Muore a causa dello scoppio di una bombarda nemica nel gennaio 1918, oggi riposa al sacrario di Fagarè.

CALZAVARA ANTONIO

Il Cav. Antonio Calzavara

Il Cav. Antonio Calzavara

Medaglia d’Argento al Valor Militare per aver preso parte, nonostante le gravi ferite, al salvataggio di un reparto prossimo all’accerchiamento al di là del Piave. Dopo la guerra ha contribuito allo sviluppo dell’industria calzaturiera della Riviera del Brenta fondando la Scuola dei modellisti e tecnici Calzaturieri a Stra.

CEOLA ANTONIO

Bersagliere, reduce della campagna Italo-Turca (1911-1912), durante la Grande Guerra viene ferito due volte. Combatte sul fronte albanese e a Castagnevizza; dopo la ritirata sul Piave, opera nella zona di Cavazuccherina. Muore nel 1922 a causa delle ferite riportate al fronte.

COMIN ERMINIA 

Partita come volontaria nel 1916 all’età di 14 anni, ed inserita nel Genio Zappatori, contribuisce alla difesa della Patria con la costruzione di trincee, camminamenti e postazioni. Impegnata anche all’inizio della battaglia del Piave nella zona di San Donà, sopravvisse alla Spagnola e fu la prima donna della Riviera del Brenta ad essere insignita del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto.

CURIOTTO ALFREDO 

Viene chiamato a partecipare alla Grande Guerra nel 1916 combattendo sul Carso. Dopo essersi ritirato con il suo Reggimento dei Granatieri di Sardegna dietro le linee del Piave, viene ricoverato negli ospedali di Firenze e Bologna. Muore a Sambruson nel 1918.

CURZIO FRASIO

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Sottotenente dell’esercito, partecipa alla Grande Guerra e a combattimenti nella zona del Carso-Fajti. Catturato dagli austroungarici, fu condotto al campo di prigionia di Terezin, oggi Repubblica Ceca, dove muore l’8 settembre 1917 per malattia.

DEGANELLO ANTONIO 

Artigliere aggregato ad un reggimento di fanteria, dopo esser stato chiamato a difesa della costa veneziana, partecipa alle battaglie sul Pasubio, sul Carso e a San Biagio di Treviso. Contribuisce con il suo reggimento, il 71°, alla vittoria finale contro gli Imperi Centrali e la Bulgaria combattendo in Albania.

DE TONI GIOVANNI BATTISTA

Artigliere dell’esercito, ha combattuto la Grande guerra sul fronte isontino, morto per malattia a Oleis (UD) nell’ottobre 1917.

ANTONIO DUSO

Classe 1886, partecipa a tutta la Grande Guerra sin dalle prime fasi. Inviato nel 55° Fanteria, Brigata Marche, partecipa alle fasi conclusive della prima battaglia del Monte Sabotino. Dopo aver passato la primavera del 1916 in Albania e dopo l’annientamento del reggimento con l’affondamento del piroscafo Principe Umberto, viene inviato sul Monte Mosciach, Dopo esser stato operaio sotto comando del 22 Fanteria a Portoferraio, Isola d’Elba, ritorna al fronte e partecipa alle fasi conclusive della Grande Guerra.

LAZZARI GRAZIOSO 

Croce al Merito di Guerra, grande invalido di guerra, da Fossò, reduce della Guerra Italo-Turca (1911-1912), partecipa alle battaglie di Oslavia, Monte Corno e del Fajti. Dopo la ritirata del Piave contribuisce a fermare l’avanzata imperial-regia nella pianura veneta alle foci del Piave.

FRATTINA ANTONIO 

Classe 1900, grande invalido di guerra a causa dello scoppio di una bomba che gli recide il braccio destro e lo rende completamente cieco. Morì nel 1938

GIACOMELLO ANTONIO 

Invalido di guerra, Sergente del 125° fanteria, Brigata Spezia, combatte la Grande guerra inizialmente sul settore del Carso, nel settore del Lenzuolo Bianco e di Plava. Nell’estate del 1916 viene impegnato sul Monte Rasta.  In occasione della prima giornata della 9 battaglia dell’Isonzo viene ferito gravemente e perde l’occhio sinistro.

MERCANZIN GIOVANNI

Doppia Medaglia di Bronzo al Valor Militare della Grande Guerra, marò del battaglione d’artiglieria della Brigata Marina. Combatté a Punta Sdobba e a Cavazuccherina, contribuendo alla salvezza di Venezia insieme ai suoi commilitoni.

SECONDA GUERRA MONDIALE

COIN GIOVANNI 

Insignito di Croce al Merito di guerra a seguito di una ferita subita sul fronte tunisino il 10 maggio 1943. Catturato dagli inglesi, viene poi consegnato ai francesi e rinchiuso in alcuni campi di prigionia dell’Africa settentrionale. Torna in Italia con gli altri prigionieri a guerra finita.

FRASIO ENZO 

Capitano degli Alpini, nel 1940 partecipa con il suo battaglione ad alcune operazioni sulle Alpi al confine tra Italia e Francia. Catturato in Montenegro, rifiuta di aderire alla RSI e viene inviato in alcuni lager tedeschi. Torna in patria a fine 1945, muore nel 1959.

TACCHETTO GIULIO 

insignito di Croce al Merito di Guerra, reduce della Seconda Guerra Mondiale, Artigliere, combatte in Jugoslavia. Prima combatte contro i tedeschi in Montenegro, poi viene catturato e inviato nei lager nazisti dell’Europa centrale. Rifiutò di aderire alla RSI.

VEGO SCOCCO VINICIO 

Medaglia d’Argento al Valor Militare, Tenente dell’aviazione durante la Seconda Guerra Mondiale. Caduto nel maggio 1942 durante un raid sui cieli di Malta.

MISSIONI DI PACE

SCIFO GIUSEPPE 

Sergente Maggiore dell’Esercito Italiano, tra il 1999 e il 2003 ha partecipato a tre missioni di pace all’estero sotto l’egida della NATO e dell’ONU per la stabilizzazione dell’area kosovara appena uscita dal conflitto con la Jugoslavia.